Bologna, 10 gennaio 2026 – Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso di CleanBnB contro il Comune di Bologna, annullando le norme restrittive sulle locazioni turistiche contenute nel Piano Urbanistico Generale (PUG) e nel Regolamento Edilizio.

Le norme dichiarate illegittime

La Sezione V del CdS ha riformato la sentenza TAR Emilia-Romagna rilevando gravi vizi procedurali nell’approvazione della variante urbanistica:

  • Categoria B3: obbligo di cambio destinazione d’uso per attività turistico-ricettive
  • Superficie minima 50 mq: requisito per alloggi nel centro storico

L’Amministrazione ha introdotto modifiche sostanziali in fase finale senza la prevista ripubblicazione per osservazioni (artt. 43 e 46 L.R. 24/2017).

Effetti immediati per i proprietari/gestori

Cosa cambia Prima (limitativo) Ora (post-sentenza)
SCIA Dichiarate inefficaci Valide automaticamente
Nuove autorizzazioni Bloccate da requisiti Ripristinate regole precedenti
Destinazione d’uso Cambio B3 obbligatorio Nessun vincolo
Dimensioni appartamento Min. 50 mq centro storico Libera

Opportunità concrete

  • Regolarità per attività già avviate
  • Via libera a nuove locazioni brevi senza vincoli urbanistici
  • Risarcimenti per SCIA negate illegittimamente

Cosa succederà ora

Il Comune di Bologna deve avviare nuovo iter regolatorio con garanzie partecipative (tempi: diversi mesi). Fino ad allora vale la normativa pre-restrizioni.

AIGAB (Ass. Italiana Gestori Affitti Brevi) ha accolto favorevolmente la pronuncia, che tutela diritto di proprietà e impresa.

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La presente circolare ha carattere informativo generale e non sostituisce una consulenza specifica.

 

 

Annullate le restrizioni comunali su affitti brevi a Bologna: CdS sentenza 10361/2025

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